hai una richiesta di amicizia-mostra le foto in cui ci sono io-guarda i miei video-a cosa stai pensando?-aggiungi agli amici-visualizza tutti i 16 commenti-a XXX piace questo elemento-parla con un personaggio a caso-XXX è stato taggato in una foto-hai ricevuto 3 inviti a dei gruppi-vuoi iscriverti a questo gruppo?-XXX ha commentato il tuo statogiovedì 31 dicembre 2009
the simple life
hai una richiesta di amicizia-mostra le foto in cui ci sono io-guarda i miei video-a cosa stai pensando?-aggiungi agli amici-visualizza tutti i 16 commenti-a XXX piace questo elemento-parla con un personaggio a caso-XXX è stato taggato in una foto-hai ricevuto 3 inviti a dei gruppi-vuoi iscriverti a questo gruppo?-XXX ha commentato il tuo statolunedì 28 dicembre 2009
giovedì 10 dicembre 2009
martedì 8 dicembre 2009
upside down
...et j'entends siffler le train
sabato 5 dicembre 2009
la storia non si fa con i se alias un'altra possibilità
Vivamo in un mondo che è l'espressione di una sola unica possibilità tra le infinite che avremmo potuto scegliere di vivere. ogni risposta a ciascuna di queste domande. e se non avessimo inventato le macchine? non saremmo schiavi di stupide linee disegnate per terra, gialle-bianche-blu che delimitano i nostri spazi e la cui singola violazione non punita ci sembra una conquista che ci dà una certa soddisfazione. delle stupide linee disegnate per terra. e se non avessimo inventato i semafori? Luci colorate continuano a-indirizzarci-a-farci-stare-fermi-a-farci-ripartire. e se non avessimo inventato la pubblicità? le cose non avrebbero cambiato nome. uno straccio da terra non si sarebbe chiamato mociovileda. una pastiglietta bianca non si sarebbe chiamata aspirina. E una persona non ci sarebbe sembrata anonima per il solo fatto di non mostrare scritte-marchi-simboli per noi riconoscibili e rassicuranti. E se non avessimo inventato i computer, i cellulari? potremmo guardarci in faccia senza avere paura di uno sguardo diretto che ora ci dà la sensazione di una prepotenza. non avremmo paura delle altre persone. I sorrisi sarebbero la normalità, forse. E se non avessimo inventato gli aerei? Ogni viaggio avrebbe avuto il suo gusto, ogni singolo minuto avrebbe avuto il suo ruolo. Ora non contano più, i minuti. I minuti sono quello che prima erano le ore, i giorni. Meno se ne impiegano, meglio è, per andare da una parte ad un’altra. Il corpo del nostro tempo è diventato uno scheletro. Occhi-capelli-carne-denti-labbra gettati via. Bastano i muscoli e le ossa perché il tutto stia in piedi. E in fondo, gli scheletri hanno tutti la stessa forma.