
venerdì 16 aprile 2010
mercoledì 14 aprile 2010
oggi sensazione che tutto quello che sto facendo sia un'inutile perdita di tempo. attesa costante di una svolta che non può avvenire se non per mano mia. voglia di nuovi stimoli e contemporaneo soffocamento tempistico e volitivo. senso di vuoto che sta per esplodere. ancora un anno e mezzo. non devo permettermi di appassire prima di allora.
giovedì 8 aprile 2010
dall'alto sembra tutto più piccolo
Guardando dall'alto del terrazzo-corridoio dello studio, osservo. capannelli di gente nel cortile, praticamente dei punti con mani e piedi. punti rossi, neri, gialli, grigi e bianchi. ogni punto una testa pensante, schierata con le altre a formare una linea curva, retta, spezzata. Mi chiedo quante domande si pongano questi punti in quali direzioni andranno o quali disegni hanno deciso di inter-rompere. Le mani dei punti si muovono nervose come falene che sbattono contro vetri di lampade estive oppure tengono saldi bicchieri colorati e cellulari e sigarette e borse a cui si aggrappano per fermare i tremori.

Margaret Bourke-White ("Hats in the Garment District", New York, 1930)
A cosa mi sto aggrappando io?
Non so collocarmi su una linea né retta né curva né spezzata.
Non mi piace fermarmi nel vuoto
Ma è esattamente dove sono ora
In the middle of nowhere.
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