domenica 15 novembre 2009
quarta dimensione
vedere le cose che ti circondano in tutt'altro modo. sentirle come se fossero un'estensione del tuo corpo. le foglie colorate sugli alberi. i fili d'erba brillantemente verdi. le venature delle pietre come minuscoli universi a se stanti ma fluidamente integrati con il resto, come scatole cinesi, come un gioco ad incastro perfettamente congegnato. e tutto respira secondo un'onda temporale costante e invisibile. e non puoi fare altro che guardare e adeguarti all'ipnotico ritmo, come se fossi parte di una danza segreta. e in quell'istante sai che è così, che esiste davvero e ti intristisce infinitamente pensare che quando il tempo scorre senza che tu te ne accorga perchè presa da mille altri pensieri pratici e susseguenti non riesci a vederla. ma sai che è sempre lì e vorresti poterla sentire e sentirtene parte sempre, in ogni momento, perchè hai la sensazione che non viverla continuamente sia una perdita, un allontanamento dalla realtà vera, dall'essenza delle cose, del mondo. e in quel momento percepisci una certezza, una sicurezza che non avresti mai creduto di poter avere, non sei scalfibile da alcun dubbio, quello che senti e che ti scorre attraverso le dita, le braccia, le gambe, il petto, la testa, dalla punta dei capelli all'unghia dell'alluce e oltre è talmente palese e immediato che non puoi negarlo. senti che niente può farti male o stupirti, sei materia liquida amalgamata a tutto il resto, invisibile e allo stesso tempo concreta come non ti sei mai sentita, in una insperata pace.
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